•  
  • Home
  • Web Agency
  • Servizi
    • Realizzazione siti internet
    • E-commerce
    • Accessibilità siti internet
    • Virtual Tour 360°
      • Gallery virtual tour 360
    • Web Marketing
      • CTWEB Position
      • CTWEB SEO
      • CTWEB Click
      • CTWEB Click Pro
    • Grafica Pubblicitaria
      • Loghi e Marchi
    • Web Hosting
      • PEC
      • Registrazione Domini
  • Clienti
  • Portfolio
    • Ultimo progetto
    • Lavori in corso
  • Blog
    • CTWEB News
    • Sicurezza
    • Truffe
    • CMS
    • Curiosita’
  • Contatti
    • Richiesta preventivo
 Home »  Sicurezza»  Malvertising: la minaccia arriva dalla pubblicità  

Malvertising: la minaccia arriva dalla pubblicità 

22 aprile 2011  Marco Revello  Sicurezza 0

La diffusione di virus e trojan da annunci pubblicitari, apparentemente innocui, mette in allerta l’utenza aziendale.

Sono molteplici le minacce che giornalmente mettono a rischio la riservatezza e l’integrità  dei nostri dati.
Anche l’utenza meno informata, conosce ormai termini come pishing, spyware, malware, trojan e naturalmente virus.

A questi si aggiunge una nuova minaccia: il malvertising.
Il nuovo rischio è stato individuato a seguito di una ricerca della Blue Coat System, azienda californiana che offre servizi di sicurezza e consulenza tecnologica, che ha messo a punto un rapporto sulle minacce digitali per il 2011.

Il sistema è piuttosto semplice.
La pubblicazione di un annuncio pubblicitario malevolo, può attirare l’attenzione di un ignaro utente che cliccando sullo stesso, viene indirizzato su siti internet pericolosi, in grado di diffondere e scaricare software maligno sul computer del visitatore.

Difficile indentificare i banner pubblicitari pericolosi.

Gli annunci possono essere visualizzati all’insaputa dell’amministratore del sito web, perchè generalmente la pubbilcità viene gestita da servizi esterni di advertising e possono apparire legittimi perchè raffinati sulla base di parole chiave specifiche, per apparire in linea con la pagina web.

Difficile inoltre  individuare in tempi stretti la pericolosità  dei siti potenzialmente dannosi di destinazione, perchè questi vengono tenuti “puliti” per un periodo imprecisato, in modo da non essere catalogati come dannosi dai software di sicurezza.

Blue Coat Systems rileva quindi come la migliore sicurezza in ambito aziendale nei confronti del malvertising possa venire dalle forme di protezione on-demand e dalle tecniche di sicurezza introdotte con i sistemi di virtualizzazione e cloud computing.



Related Posts

  • Safer Internet Day, i consigli di Kaspersky Lab
  • Applicazioni infette per Android 
    Applicazioni infette per Android
  • Ramnit, l’assalto a Facebook 
    Ramnit, l’assalto a Facebook

Inserisci un commento

Fare clic qui per annullare la risposta.
  • Categorie

    • CMS
    • CTWEB News
    • Curiosita'
    • Motori di ricerca
    • Sicurezza
    • Truffe

    Tag

    Adobe Android antivirus blog cms exploit facebook fake FinFisher G-Data iTunes malvertising malware Microsoft motori di ricerca patch pishing ramnit sicurezza TimThumb trojan Volunia vulnerabilità wordpress ZeuS
CTWEB SERVICE web agency © 1998-2011 - P.Iva 01212220089 - tel 0183 60852 - fax 0183 8031126 - Tutti i diritti sono riservati - Imperia (IM)